10/06/17

I versi non sono sentimenti, sono esperienza.

Oh, ma con i versi si fa ben poco, quando li si scrive troppo presto. Bisognerebbe aspettare e raccogliere senso e dolcezza per tutta una vita […]. 
Poiché i versi non sono, come crede la gente, sentimenti (che si hanno già presto), sono esperienza. Per un solo verso si devono vedere molte città […].
Ma anche presso i moribondi si deve essere stati, si deve essere rimasti presso i morti nella camera con la finestra aperta e i rumori che giungono a folate. E anche avere ricordi non basta.
Si deve poterli dimenticare, quando sono molti, e si deve avere la grande pazienza di aspettare che ritornino. Poiché i ricordi di per se stessi ancora non sono. Solo quando divengono in noi sangue, sguardo e gesto, senza nome e non più scindibili da noi, solo allora può darsi che in una rarissima ora sorga nel loro centro e ne esca la prima parola di un verso.
 R. M. Rilke, I Quaderni di Malte Laurids Brigge

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